Corsi disponibili

“Siamo tutti diversi, per questo, ognuno di noi ha una ricchezza da offrire agli altri”


Alcune regole da tenere sempre a mente:

  • La disabilità non è una malattia, non è la disabilità a provocare sofferenza ma l'impossibilità di fare certe cose quando ci scontriamo con un contesto non idoneo.

  • Evitiamo un linguaggio compassionevole: niente "affetto da…", "soffre di…" (si dice "persona con…")

  • Dar valore alla "persona", non la disabilità: Lorenzo, Luca e Giovanni non sono “i disabili”, sono proprio Lorenzo, Luca e Giovanni.

  • Se non vogliamo discriminare dobbiamo parlare di disabilità in modo spontaneo e diretto, chiamando le cose col loro nome senza girarci intorno. Niente "diversamente qualcosa" (es: diversamente abile) e niente "non qualcosa" (es: non vedente): si dice cieco, sordo, persona con disabilità.

  • Quello di "normalità" è un concetto che non significa niente, di conseguenza i "normodotati" non esistono: siamo tutti disabili o particolarmente abili in qualcosa.

  • Usare la disabilità come insulto è stupido: se appelli qualcuno come "disabile!", "handicappato!", "cerebroleso!" o peggio ancora "mongoloide!" (termine vecchio e offensivo) non sei una bella persona.


Il progetto "Scuole in rete per la legalità" presentato in collaborazione con l’Associazione MOIGE – Movimento Italiano Genitori ONLUS, prevede la selezione e il coinvolgimento attivo di 25 plessi di scuole secondarie di primo grado della Regione Lazio. 

La formazione è indirizzata ai docenti individuati come referenti delle scuole partecipanti, attraverso la piattaforma on line, finalizzata ad approfondire le tematiche della legalità, le pratiche per contrastare il fenomeno contrario.

Obiettivi specifici del Progetto:

  • approfondire, con i docenti e gli alunni  le tematiche della legalità
  • supportare gli studenti nel loro percorso e aiutarli nell’eventuale difficoltà che potranno incontrare
  • stimolare e far crescere l’attenzione degli studenti e del mondo scolastico sul tema della legalità
  • sensibilizzare gli studenti e i docenti alla promozione del senso di appartenenza alla comunità
  • supportare l’opera di sensibilizzazione di docenti e studenti con l’offerta di consigli pratici e suggerimenti pedagogici
  • estendere l’opera di promozione della legalità e del senso di appartenenza anche al mondo esterno alle mura scolastiche
  • far acquisire una piena coscienza e consapevolezza del valore della persona umana, dei comportamenti corretti all’interno della società civile
  • contribuire all’accrescimento delle conoscenze degli atteggiamenti e dei comportamenti illegali, contribuendo a combatterli e a neutralizzarli
  •  permettere lo sviluppo di un proprio pensiero critico e indipendente, mirante all’adozione di comportamenti favorevoli
  •  trasmettere buone regole che stimolino la messa in atto di comportamenti legali e mirino a contrastare l’illegalità